[ INDUSTRIA 4.0 ] settore estetico

31.01.2022

Articolo di Milena Scoppa, pubblicato nella rivista estetica Les Nouvelles Esthétiques.

Se sei curiosa di conoscere che cosa è Transizione 4.0 e se può essere un’opportunità per il tuo centro estetico continua a leggere e potresti scoprire dei concetti semplici che ti permettono di capire una questione complicata ed anche alcune domande utili da rivolgere a chi ti propone un bene Industria 4.0.

 

Che cosa è Industria 4.0?

La quarta trasformazione industriale, Industry 4.0, rappresenta una sfida con cui tutte le aziende si dovranno confrontare. Per sostenere e indirizzare una rivoluzione come questa, il Governo ha predisposto, con la legge di bilancio 232/2016, il piano Industry 4.0 che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti

Da allora sono state potenziate e indirizzate in una logica 4.0 tutte le misure che il Governo

ha ritenuto rilevanti ed efficaci e, per rispondere pienamente alle esigenze emergenti, le

principali misure esistenti ad oggi riguardano:

  • Il credito di imposta per l’acquisito di beni strumentali nuovi
  • Il credito di imposta per la formazione 4.0 dei dipendenti e degli imprenditori
  • La Nuova Sabatini relativa al credito all’innovazione
  • Il Fondo di Garanzia per ampliare le possibilità di credito
  • Il credito di imposta R&S che tende a premiare chi investe nel futuro
  • Startup e PMI innovative per accelerare l’innovazione
  • Patent box per dare valore ai beni immateriali

 

CON LA LEGGE DI STABILITA’ FINANZIARIA n.160 DEL 27/12/2019, IL GOVERNO HA VARIATO LE MODALITA’ per il sostegno agli investimenti in beni strumentali nuovi, introducendo un credito d’imposta commisurato al loro costo di acquisizione ed eliminando la possibilità di accedere al super e iper ammortamento per tutti gli investimenti effettuati successivamente alla data del 01/01/2020.

Con la legge di bilancio n.178 del 30/12/2020 il Governo ha infine varato un nuovo piano di incentivi con orizzonte triennale denominato Transizione 4.0, con l’obiettivo di dare stabilità e certezze alle imprese che intendono effettuare investimenti in beni strumentali nuovi nel periodo che va dal 16 novembre 2020 a giugno 2023.

L’ATTUALE DISCIPLINA

Il piano Transizione 4.0 conferma quindi il credito d’imposta come agevolazione trainante per gli investimenti privati dei prossimi anni.

La previgente disciplina di maggiorazione dell’ammortamento resta comunque applicabile agli investimenti in beni strumentali effettuati fino al 31/12/2019.

L’attuale disciplina del credito di imposta si applica, con percentuali di beneficio differenti in funzione dell’anno fiscale di riferimento, agli investimenti effettuati a decorrere dal 01/01/2020 fino al 31/12/2022, ovvero entro il 30/06/2023 a condizione che:

  • sia stato confermato (sottoscritto) l’ordine con il fornitore del bene entro l’anno fiscale che si vuole assumere come anno di riferimento per il calcolo del beneficio;
  • sia avvenuto all’interno dello stesso anno il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione del bene.

 

È fondamentale che il bene sia inquadrato e rientri in una delle categorie presenti nell’Allegato A della legge 11 dicembre 2016, n.232 del 2016 e non solo. Il bene deve essere dotato di una serie di caratteristiche tecniche che lo rendano in grado di rispettare dei requisiti obbligatori che sono fondamentali per garantire all’acquirente la possibilità di usufruire degli sgravi fiscali.

Stiamo parlando di un beneficio fiscale che per investimenti effettuati fino al 31/12/2022 corrisponde al 40% del valore del bene, sotto forma di credito di imposta da utilizzare con F24 esclusivamente in compensazione.

Attenzione che il governo con la prossima finanziaria pur confermando le misure del piano fino al 31/12/2025, sta per introdurre un significativo taglio delle aliquote portandole alla metà di quelle attuali per tutti gli investimenti effettuati dal 01/01/2023 in avanti.

 

Che cosa significa concretamente? 

Il centro estetico paga il bene con uno sconto del 40%?

La legge parla di sgravi fiscali, cioè recupero dell’importo da pagamenti dovuti (tasse) come ad esempio versamento Inps, Iva, ed altro.

 

I beneficiari di tali misure sono:

  • i titolari di reddito d’impresa
  • gli esercenti di arti e professioni
  • titolari di reddito da lavoro autonomo, anche se svolto in forma associata, ivi compresi i contribuenti nel regime dei minimi.

 

I centri estetici possono usufruire dei benefici della Transazione Industria 4.0?

Il centro estetico è titolare di reddito di impresa?

Si, quindi la risposta è presto comprensibile, il centro estetico può usufruire dei benefici Industria 4.0.

Tutte le tecnologie estetiche possono permettere di accedere alle agevolazioni fiscali Industria 4.0?

No, i beni materiali e immateriali (Software) che consentono l’accesso alla possibilità di sgravi fiscali sono beni che soddisfano i requisiti obbligatori indicati dall’Allegato A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

 

Io, Estetista che mi occupo di gestire il mio istituto di bellezza, come posso capire se il bene che mi stanno proponendo è un bene che rientra in quelli previsti da decreto Transizione 4.0 e quindi mi offre la possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali?

Mi sento di dare un consiglio ed una indicazione.

Il mio consiglio è quello di verificare che la tecnologia che state comprando sia innovativa e vi supporti in modo tecnologico e moderno nello svolgimento delle vostre attività, in quanto la premessa di questa legge è proprio premiare l’innovazione e il fatto che sia inserita da poco aumenta le possibilità che risponda ai requisiti obbligatori.

L’indicazione che mi sento di dare, è quella di diffidare delle sole promesse dei venditori e di richiedere agli stessi garanzie scritte sulla reale ammissibilità del bene ad Industria 4.0.
Normalmente quando si attua con una certificazione di ammissibilità, che io consiglio debba arrivare da un Istituto di Certificazione (per intenderci non da un libero professionista magari amico del produttore).
In questo modo si è perlomeno sicuri che il bene che state comprando abbia le caratteristiche “sulla carta” per accedere ai benefici.

Attenzione però: una volta acquistato il bene, spetta a voi verificare che la tecnologia sia coerente con le promesse di vendita ed utilizzare il bene secondo le modalità 4.0. Nel primo caso potete contattare un istituto che svolge questa attività chiedendo di rilasciarvi un apposito attestato di conformità del bene a Industria 4.0. Nel secondo caso dovrete abituarvi ad utilizzare il bene con la tecnologia 4.0 che esso offre perché in caso di controllo se appurato che il bene non viene utilizzato sfruttando tali tecnologie sono guai (sono previste forti sanzioni).

E’ un’opportunità?

Sinceramente sì, è un’opportunità per i centri che fanno il mercato, per i centri che si dirigono verso un futuro, per i centri che hanno chiaro qual è l’andamento del settore e qui faccio riferimento ad un articolo già pubblicato sulla rivista Les Nouvelles Esthétiques, cioè l’articolo “Il futuro dell’estetica è tecnologico”, articolo di Laure Jeandemange, caporedattore di Les Nouvelles Esthétiques France.

Il mercato è destinato alle imprenditrici che hanno coraggio di entrare sempre più nelle logiche organizzative e gestionali di una piccola impresa seguendo l’andamento mondo. Volente o nolente la direzione è quella dell’innovazione tecnologica e digitale che è un’opportunità per aggiungere valore e non per sostituirlo.

In settori ricchi di manodopera come il nostro la tecnologia è la possibilità di aggiungere qualità. È una grande opportunità per i centri estetici che sono già ricchi di tecnologie ed ora hanno la possibilità di innovare ed entrare in nuove logiche, o può essere un’opportunità per chi decide di cambiare direzione e rinnovare l’offerta del proprio istituto di bellezza. Attenzione però ad avere ben chiara la direzione, l’Industria 4.0 non è la bacchetta magica che risolve tutti i problemi ma un aiuto importante per investire riducendo l’impatto finanziario in modo significativo.

 

Domande utili da porre in fase di acquisto:

  1. Da quanto tempo il bene è inserito nel mercato?
  2. Quale ente ha certificato il bene Industria 4.0?
  3. Qual è il numero di relazione tecnica che certifica che il bene è Industria 4.0?
    Il fornitore possiede il numero della propria relazione tecnica con dicitura specifica.
  4. Il centro estetico ha bisogno di essere certificato per usufruire delle agevolazioni Industria 4.0?
    Sì, la certificazione è del bene e anche il centro estetico viene verificato per accertamento dell’installazione del bene.
  5. Le regole di agevolazione fiscale possono essere diverse nelle differenti regioni?
    Sì, alle agevolazioni fiscali Transizione 4.0 possono aggiungersi altre agevolazioni regionali o provinciali.

È bene farsi seguire dal proprio commercialista, anche investendo un minimo extra per la preparazione della pratica, per essere certe e sicure dell’investimento giusto, i recuperi fiscali sono pari a migliaia di euro quindi ne vale la pena.

 

Milena Scoppa,
co-titolare Shusa con esperienza pluridecennale nella gestione di centri estetici.

 

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